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Caro energia: decreto sostegni

venerdì 21 gennaio 2022 08:00:00

 A seguito dell’analisi del Decreto cosiddetto “Sostegni”, si elencano le proposte contenute nella bozza dl documento discussa il 21 Gennaio dal Governo e finalizzate a ridurre il “Caro-Energia”.

EFFETTI PER I CONSUMATORI

Visto il perdurare dell’aumento dei costi di energia elettrica, il Governo ha proposto l’azzeramento degli oneri di sistema per tutti i clienti con potenza pari o superiore a 16,5 kW alimentati con qualsiasi livello di tensione per il primo trimestre 2022. (Titolo III - Art. 13). *

Visto che i precedenti (anteriori all’aumento dei prezzi) interventi legislativi, previsti per i consumatori energivori permetteva a questi ultimi di ridurre il peso degli oneri di sistema, venendo questi ultimi a mancare, lo Stato, con l’Art. 14, ha previsto un meccanismo di compensazione per garantire un piccolo beneficio sul prezzo dell’energia anche agli energivori.

Tale beneficio sarà però erogato “ad-personam” dal momento che, a differenza delle agevolazioni per gli energivori, l’ottenimento del beneficio sarà legato al contratto di fornitura stipulato dal singolo cliente e non dall’andamento del mercato.

Nel dettaglio il meccanismo di erogazione del beneficio prevede, per i clienti che abbiano avuto un costo dell’energia elettrica dell’ultimo trimestre del 2021 superiore del 30% al costo dell’ultimo trimestre del 2019, una parziale compensazione del maggior costo sostenuto sotto forma di credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre del 2022 (in pratica chi ha sottoscritto contratti a prezzo fisso ante aumenti, avendo già un beneficio derivante da questa opzione, non beneficerà dell’agevolazione).

Da precisare che questo credito non concorrerà alla formazione del reddito di impresa né alla base imponibile delle imposte regionali e sarà cumulabile con eventuali altre agevolazioni.

EFFETTI PER I PRODUTTORI DA FER

Nell’Art. 16 il decreto pone attenzione a chi ha avuto vantaggi diretti dall’aumento del PUN (prezzo unico nazionale della borsa elettrica) ed in particolare i produttori di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili (FER).

Dal primo febbraio 2022 infatti, tutta l’energia prodotta da impianti fotovoltaici sopra i 20kW di potenza installata e che beneficino di tariffe fisse derivanti dai vari conti energia, gli impianti idroelettrici, geotermici ed eolici che non accedono a meccanismi di incentivazione tariffaria per differenza, avranno applicato un meccanismo di compensazione sui guadagni.

Verrà quindi creato un prezzo di riferimento pari al prezzo zonale degli ultimi 10 anni e, qualora il produttore venda ad un prezzo superiore al prezzo di riferimento dovrà rimborsare il GSE per la differenza, qualora il prezzo sia inferiore, sarà il GSE a rimborsarlo.

Nel caso di contratti a prezzo fisso stipulati prima dell’entrata in vigore del Decreto, l’art 15 non si applica se il prezzo stipulato non supera il prezzo di riferimento della zona aumentato del 10%.

CONCLUSIONI

Naturalmente il Decreto per essere attuato necessita delle delibere ARERA che una volta ratificate le proposte del Decreto permetteranno di vederne la corretta applicazione anche nelle fatture dei consumatori (per gli energivori il credito d’imposta verrà utilizzato come sempre in compensazione delle scadenze fiscali). 

 

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